Scuola di Specializzazione in Malattie dell'Apparato Respiratorio

La Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università degli Studi di Sassari è accreditata dal Ministero (DM 68/2015 e DM 402/2017) come percorso post-lauream di quattro anni – 240 CFU dedicato alla formazione di pneumologi capaci di affrontare fisiopatologia, prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie respiratorie in ogni contesto assistenziale .

Visione formativa e struttura del curriculum

Il regolamento colloca la Scuola nella Classe delle Specializzazioni in Medicina clinica generale e specialistica e ne vieta ogni abbreviazione di corso .
Il piano di studi prevede:

  • Tronco comune integrato per le competenze internistiche di base ;
  • Moduli di base e di formazione generale su basi biologiche, metodologia clinica e ricerca ;
  • Obiettivi tipologici specialistici che includono pneumologia interventistica, fisiopatologia respiratoria, terapia intensiva/sub-intensiva e medicina del sonno .

La frequenza è a tempo pieno (38 h/settimana) e documentata da un log-book che certifica le attività e l’assunzione di responsabilità progressiva .

Ambiente clinico e rete formativa

La sede didattica prevalente è l’AOU di Sassari, che ospita reparto di degenza, broncoscopia, fisiopatologia, ambulatori e posti sub-intensivi.
La rete formativa accreditata integra:

  • Ospedale Binaghi (Cagliari) e Ospedale SS Trinità (Cagliari) – UOC di Pneumologia;
  • AOU di Cagliari (referente prof.ssa S. Redolfi);
  • Ospedale Zonchello (Nuoro); Presidio Pneumotisiologico (Oristano); Presidio Businco – Chirurgia Toracica (Cagliari) .

Questi accordi garantiscono volumi in tubercolosi, riabilitazione, chirurgia toracica e follow-up post-COVID.

Attività professionalizzanti e responsabilizzazione

Per accedere all’esame finale lo specializzando deve, tra l’altro:

  • seguire ≥150 casi di patologia respiratoria in reparto e ≥100 in ambulatorio;
  • partecipare a ≥70 turni di guardia e ≥80 sedute endoscopiche (di cui ≥30 da primo operatore);
  • eseguire ≥200 test funzionali completi, ≥30 polisonnografie e ≥15 toracentesi/toracoscopie .

Tecnologie e didattica innovativa

Le competenze tecniche richieste comprendono EBUS, ventilazione meccanica non invasiva, ecografia toracica ed esami di emodinamica polmonare; la didattica frontale è integrata da seminari, journal-club, simulazioni informatiche e discussione di casi clinici multidisciplinari.

Ricerca e innovazione

Il regolamento valorizza la capacità di condurre trial clinici, applicare metodologie di ricerca e interpretare criticamente l’innovazione scientifica; ogni specializzando deve partecipare ad almeno tre studi randomizzati e può svolgere periodi di ricerca in istituzioni italiane o estere qualificate .

Qualità e valutazione

La Scuola aderisce al sistema AVA con verifiche annuali del profitto e audit su struttura, processo e risultati; il mancato superamento della prova finale annuale comporta la risoluzione del contratto . L’ultima rilevazione di rete (2023) ha confermato la piena conformità agli standard ministeriali con piani di adeguamento conclusi nel 2024 .

Competenze professionali in uscita

Al termine dei quattro anni lo specialista possiede autonomia in:

  • gestione del paziente respiratorio acuto e cronico, incluse insufficienza respiratoria e ventilazione invasiva/non invasiva;
  • broncoscopia diagnostico-interventistica e procedure pleuriche;
  • organizzazione di programmi di prevenzione (vaccinazioni, anti-tabacco) e gestione di disturbi respiratori del sonno;
  • progettazione e conduzione di ricerche su malattie rare polmonari e impatto ambientale sulla salute respiratoria .

Durata: 4 anni

Direttore di Scuola: Prof. Alessandro Giuseppe Fois