Prof. Roberto Castelli

roberto castelli

Ruolo: Professore Associato di Medicina Interna, Direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria

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Il Prof. Roberto Castelli è associato di Medicina Interna all’Università di Sassari dal 2021, dove dirige la Scuola di Specializzazione in Geriatria e la Struttura Semplice Universitaria dedicata alle fisiopatologie delle anemie nell’anziano fragile. Laureatosi in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano (1991), si è specializzato in Medicina Interna (1996) e in Ematologia (2006), conseguendo poi un master in Medicina Vascolare (2002) e il dottorato di ricerca in Metodologia Clinica (2016). 

Nel corso di oltre vent’anni di attività clinica e accademica — trascorsi fra il Policlinico di Milano, l’Ospedale Luigi Sacco e, oggi, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari — ha sviluppato un approccio multidimensionale alle patologie ematologiche dell’età avanzata, con particolare attenzione all’anemia, alle malattie mieloproliferative e alle complicanze trombotiche. Le sue ricerche, documentate da più di cento articoli su riviste indicizzate, esplorano il ruolo dei microparticellati piastrinici, dei marcatori pro-infiammatori e dei nuovi agenti antineoplastici nel paziente geriatrico, e hanno contribuito alla stesura di linee guida ASH/ASCO sull’uso degli stimolanti dell’eritropoiesi in oncologia. 

Il Prof. Castelli partecipa come principal investigator a studi multicentrici sull’ottimizzazione della terapia con epoetina biosimilare e, grazie a due grant della Fondazione di Sardegna, guida progetti su biomarcatori neurodegenerativi e su percorsi personalizzati nell’anemia dell’anziano. Editor-in-chief del Journal of Hematology (2019-2021) e membro dei board di Medicina e di altre testate internazionali, è revisore ad hoc per British Journal of Haematology, PLOS One, Annals of Hematology e The Lancet

Membro delle società scientifiche ASH e ASCO e consulente per il CNR nello studio dei centenari dell’Ogliastra, integra attività assistenziale, didattica e ricerca con l’obiettivo di migliorare la gestione delle malattie ematologiche nel paziente fragile e di trasferire rapidamente l’innovazione terapeutica alla pratica clinica.